OLTRE IL LIMITE CHE OGGI APPARE STERILE

“Era il ’14, il febbraio del ’14, quando arrivai per la prima volta nella valle chiamata Ciumara Ranni, che in lingua sicula vuol dire fiume grande

Mi chiedo se tra 50 anni, Paip, rubandoti il modo che hai di narrare, dirò a tal maniera del mio viaggio di adesso. E se così dirò, mi chiedo se sarà a qualche amico appena conosciuto, magari un amico giovane, e se lo chiamerò fratello, come tu mi hai chiamato prima di asciugarti gli occhi, voltarti e lasciarmi andare via.

Dunque c’è questo, di nuovo, nel bagaglio che mi porto dietro: si possono incontrare amici, stringere forti legami, anche oltre il limite che oggi appare sterile.

Lascia il cuore aperto, mi hai detto. Scrosci di pioggia, fulmini e tempesta. In premio, a vecchiaia inoltrata, potresti ritrovarti bambino. 

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12 pensieri su “OLTRE IL LIMITE CHE OGGI APPARE STERILE

  1. E’ tutto quello che rimane alla fine. Gli incontri che lasciano in cuore aperto, più grande. Aperto ai ricordi e alle piccole e poche cose che abbiamo fatto con gli amici di passaggio, al bicchiere di qualsiasi cosa che si è bevuto insieme, alle parole scambiate o al sorriso quando non ci sono parole da dire. Le lacrime, Anche le lacrime ci si può offrire in cambio di nulla. Nulla? Nulla come la nostra esistenza!!

  2. Tra 50 anni ne avresti quasi 91 di anni. Direi che punti in alto eh. Però nella vita non si sa mai e magari racconterai dei tuoi viaggi a qualche nipotino … chissà 🙂

    • diciamo che conoscere “Paip” mi ha modificato alquanto la prospettiva. non è che punti a qualcosa, ma potrebbe non deprimermi più l’idea di superare il mezzo secolo. forse. che altro? ah già: non è questione di nipoti. è questione di amicizia. la tenerezza per i nipoti è un fatto. la capacità di accogliere estranei e di farne amici è tutt’altra. la chiamerei vivacità, o non so come altro. ma scoprire un esempio del genere “Paip” è incoraggiante. anzi, affascinante.

      • Sembra che tu abbia scoperto solo ora questa capacità di accogliere estranei e di farne amici. Mi pareva ne fossi già capace.

      • la questione è altra: non avevo mai conosciuto un 90enne in grado di farsi nuovi “amici importanti” come quelli che ci si fa a dodici anni (e poi forse a 20, e forse ancora a 30, ma già in minor misura). insomma, per alcune capacità, mi sembrava, che quel limite d’età (quale? non lo so più…) fosse sterile.

  3. PAIP ti ha lasciato un prezioso dono… ! a volte i novantenni possono stupirci…Io ho in famiglia tre anziani: 86, 87 e 91 anni, tutti e 3 lucidi e svegli, ancora con degli interessi. devo dire che il novantunenne è il più sorprendente in quanto a vivacità, curiosità per tutto ciò che è nuovo ed entusiasmo …ha ancora tanto dello spirito dei bambini… apprezza ancora molto la vita e ciò che gli offre… tra i tre è quello che ha vissuto l’esistenza più dura…nei campi fin dai 14 anni….e io riconduco a questo il suo carattere, l’atteggiamento positivo…

    • in fondo, me ne rendo conto, è banale: proiettavo i miei limiti su tutto il pianeta come il sole fa con l’ombra durante una eclissi. ho solo scoperto che si resta uomini finché si riesce e non c’è termine di tempo.

      • non è così banale e nemmeno dipende da limiti tuoi…è solo che a volte se non abbiamo l’occasione di venire a contatto con certe realtà non ci è possibile conoscerne e approfondirne alcuni aspetti…

  4. non penso sia l’età a far la differenza, ma Paip è speciale a prescindere dall’età o forse ha acquistato queste caratteristiche con gli anni. Diventare vecchi non è una conquista in sé. Forse a quell’età si diventa come ragazzini e non si cerca interesse e opportunità. Si può essere senza scopo a dodici, quindici anni o quando si è molto vecchi. Tu sei già come un ragazzino o come un vecchio. L’essere senza scopo è per me il più bello dei complimenti.
    E ne hai tu ancora tanto di tempo per arrivare a quell’età. Continua così che a qualsiasi età avrai molte cose da raccontare e persone nuove e speciali da conoscere.
    Comunque se proprio bisogna arrivare così in là con gli anni sarebbe bello essere così.

    • perfettamente d’accordo. il percorso, certo, non è lineare. ossia cadiamo e ci rialziamo se ci riusciamo. ma in linea di massima Paip è sempre stato un uomo straordinario, probabilmente.

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